Pippa Bacca, l’indimenticabile artista della pace

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Molti ricorderanno il triste fatto di cronaca che ha portato il suo nome sui principali telegiornali del 2008. L’8 marzo di quell’anno, infatti, Pippa Bacca parte per il progetto artistico Brides on Tour-Spose in viaggio. La performance  prevede che l’artista, vestita da sposa, attraversi in autostop undici Paesi segnati da conflitti recenti sino ad arrivare a Gerusalemme, per portare un messaggio di speranza e rendere omaggio a chi, come le ostetriche, permette la vita in luoghi che ancora portano addosso la puzza della guerra.

La performance s’interrompe brutalmente in Turchia, dove l’artista viene violentata e uccisa. La stampa dà un’immagine parziale del progetto, che viene presentato come una provocazione; Pippa Bacca viene descritta come una donna eccentrica, ritenuta colpevole di ingenuità per avere riposto fiducia nell’altro e avere messo a rischio la sua vita viaggiando in aree «non sicure». La vicenda divide l’opinione pubblica. Ancora una volta viene condannata la vittima, anzichè l’assassino.

Ma chi era Pippa Bacca?

Nipote di Piero Manzoni, Pippa era cresciuta in una famiglia nobile ma non convenzionale. Vestiva sempre di verde, viaggiava in autostop, lavorava part time in un call center per finanziare i suoi progetti artistici, aveva già all’attivo diverse mostre.

Un’autrice e regista di Roma, Giulia Morello, si appassiona alla sua storia e decide di saperne di più: si mette in contatto con la famiglia, con gli amici più stretti e con i critici che hanno seguito il lavoro di Pippa Bacca sin dagli esordi alla metà degli anni Novanta e con loro compie un vero viaggio a ritroso nella vita e nell’opera dell’artista. Il frutto di questa ricerca è oggi pubblicato nel libro Sono innamorata di Pippa Bacca. Chiedimi perché!, (Castelvecchi, 2016): si tratta di un libro prezioso, in cui, per la prima volta, l’autrice getta luce sulla vicenda esistenziale e artistica di Pippa Bacca.

boontrailer del libro: