Bambine, Bambini vittime della pedofilia

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Il tema di questo post odierno è molto sensibile. Abbiamo aspettato qualche tempo per poterci approcciare ad esso anche calcolando i recenti fatti di cronaca emersi da diversi contesti sociali, proprio in virtù del fatto che parlare di pedofilia è difficile calcolando che si sta violando un innocenza che da adulti si perde e quindi si sta rubando qualcosa di preziosissimo all’infanzia e alla pre-adolescenza, qualcosa che è impossibile riprendere con lo scorrere del tempo.

Omertà e Pedofilia

Se esiste un fattore su tutti che fa del male a bambine e bambini è il silenzio degli adulti e si questa è un accusa ben precisa. Fa inorridire il pensiero che un intero abitato o anche una sola persona possa tacere se sa che un bambino o una bambina subisce abusi sessuali. Quanto centra il degrado? Nulla in realtà anche questo aspetto va chiarito. Emerse anni fa la storia di un quartiere bene che definire tale è anche ridicolo, nel quale vittima di tali abusi era una bambina con alle spalle una famiglia benestante. Quindi la pedofilia non è un fenomeno legato alle classi sociali ma solo alla violenza. Parlare di questo argomento per me è davvero complesso lo ammetto, ma è bene parlarne per capirlo meglio perché troppe sono le situazioni e le persone che magari neanche sanno identificare un pedofilo – anche i casi di cronaca ce lo dicono – e lo smascherano solo dopo che ha compiuto violenza sui minori.

La Pedofilia: L’identità di un pedofilo

Anche tale identikit si rende necessario e ci sono degli elementi che sono negli anni emersi come quasi strutturali quando si parla di pedofilia, tali elementi sono stati raccolti da associazioni no profit e ONLUS che si occupano di contrasto a fenomeni di pedofilia. A seguire un elenco di questi elementi:

  • Le donne pedofile sono un numero esiguo se paragonate agli uomini pedofili però esistono anch’esse
  • La maggioranza dei pedofili ha subito violenza a sua volta durante l’infanzia
  • Esistono pedofili che sono attratti sia da bambini che da persone adulte mentre altri che sono attratti in via esclusiva da bambini
  • Ci sono pedofili che sono attratti solo da bambine altri da bambine e bambini e altri ancora solo da bambini
  • Alcuni pedofili sostengono che loro avrebbero – il condizionale è obbligatorio – diritto di amare i bambini e che limitare tale diritto significa limitare la loro libertà visto che i bambini sarebbero consenzienti. Ora qui giustamente le stesse associazioni che condannano la pedofilia dicono che un bambino o una bambina non può in alcun modo esprimere il suo consenso al sesso o alle carezze date in maniera lasciva da un pedofilo visto che non ha la dimensione mentale ne l’esperienza per poter dare il consenso. Non di meno anche se è stato precedentemente violentato o abusato con carezze e gesti anche apparentemente innocenti – che comunque lo segneranno o la segneranno a vita – certo non fornirà il consenso affinché ciò avvenga di nuovo, perché appunto si parla di violenza e non di amore.
  • Alla base dell’agire del pedofilo c’è il fattore controllo. Sembra infatti dai dati raccolti da molte associazioni, che chi agisce violenza sui bambini o anche solo si limita a vedere dei filmini senza usare violenza diretta, abbia un gap proprio sul controllo, non riesce ad approcciarsi alle persone adulte perché sente che il controllo può sfuggirgli e allora si concentra sui bambini perché questi ultimi può dominarli. Una cosa che fa accapponare la pelle a dir poco, l’Associazione Prometeo ONLUS scrive:

È vero che un bambino può, di tanto in tanto, assumere degli atteggiamenti provocanti o seduttivi, ma chi si lascia attivare sessualmente da tali atteggiamenti disinibiti e per lo più inconsapevoli è una persona che non sa tener conto del contesto. Questi stessi atteggiamenti e movenze suscitano, in una persona responsabile, un sentimento di tenerezza o di divertimento, non una reazione di tipo sessuale.

Noi aggiugiamo: ovviamente è così ed è lo stesso ragionamento che andrebbe fatto a coloro che sostengono che se una donna provoca è passabile di stupro, tale approccio è da persone disturbate che fanno della violenza il centro della loro esistenza ed è anche considerabile una malattia mentale non un approccio alla sessualità sano, e ciò lo è in entrambi i casi.

  • Ultimo segno del profilo da considerare è che il pedofilo è nella maggioranza dei casi un parente o un conoscente del bambino e/o della bambina. Non è – se non in rarissimi casi – uno sconosciuto.

Le Tre Tipologie di pedofili

Alcuni autori e studiosi hanno elaborato tre diverse tipologie caratteriali e di approccio legate all’agire del pedofili a seguito elencati:

  1. Ansioso-Resistente: sono coloro che hanno scarsa stima di loro stessi e che per questo non riescono ad approcciarsi agli adulti perché hanno un costante bisogno di essere rassicurati e nei bambini trovano proprio tenerezza e raramente divengono quindi coercitivi nei loro riguardi.
  2. Evitanti-Timorosi: costoro non si approcciano mai agli adulti e usano metodi coercitivi e violenti verso i bambini per non essere rifiutati.
  3. Evitanti-Svalutativi: questi sono i pedofili che preferiscono non sviluppare nessun rapporto affettivo con i bambini – i primi lo fanno invece – e spesso arrivano a condurre comportamenti coercitivi violenti o sadici nei riguardi delle piccole vittime.

Fonti: Associazione Prometeo ONLUS

In chiusura dobbiamo concludere che non riusciamo a giustificare tali atti perché perdonare cose di questo tipo ci risulta impossibile, ma volevamo invece fornire un ultima informazione. Spesso l’omicidio di queste creature abusate alle quali è stata strappata l’innocenza avviene nella mente del pedofilo come tentativo di nascondere l’avvenuto, e cancellarlo agli occhi del mondo. Un ulteriore sfregio verso l’infanzia insomma che tenta di cancellarne anche la stessa esistenza.