The Tale – film sugli abusi sussuali basato sulla vera storia della regista

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The tale – non è solo un film che parla di abusi sessuali

 

Non è solo un film, è vita. E’ una piaga dolorosa ma vera della regista Jennifer Fox che all’età di 48 anni decide di parlare di un abuso subito all’età di 13 anni. Decide di farlo con un linguaggio che conosce, il cinema.

In realtà il suo linguaggio è il documentario ma lei stessa sul sito americano deadline ha spiegato il motivo per cui ha scelto un lungometraggio

«Mi chiedono perché non ho raccontato questa storia con un documentario, visto che è la mia specialità. Ma non c’è alcuna prova di quello che mi è successo, tranne che nella mia mente».

A 13 anni, quando era ancora una bambina ha perso la verginità con il suo allenatore 30 anni più grande di lei.

A interpretare il ruolo di Jennifer Fox da adulta è Laura Dern  ( che nel 2017 riceve un Emmy e un Golden Globe per Big Little Lies) che ben sa incarnare la difficoltà di riaprire certe ferite dopo tanti anni.

Perchè la protagonista ad un certo punto della propria vita non può esimersi dal tornare indietro con gli anni, più precisamente negli anni ’70, a ricordare il suo primo rapporto sessuale che oggi può definire abuso.

 

 

Professoressa e giornalista affermata, fidanzata, la protagonista vive una vita che potremmo definire serena fino al giorno in cui sua madre non ritrova un quaderno della figlia adolescente che racconta una situazione ambigua con due adulti allenatori di equitazione.

Da quel momento Jennifer torna indietro, rimettendo insieme pezzi, ricordi di bambina e visioni da adulta, andando alla ricerca di altri personaggi chiave ma in fondo di sè stessa.

Di quella bambina che era e che improvvisamente tornava fuori.

Con un ritmo incalzante e una sovrapposizione costante di passato e presente, la protagonista ritrova tracce e frammenti di quell’esperienza in ogni angolo del suo corpo.

Un film coraggioso, una prova di regista (ma non solo) per Jennifer Fox.

Questo film sembra rispondere a domande del tipo: perchè hai scelto di parlare dopo così tanto tempo?

Molto interessante guardarlo alla luce della rivoluzione del movimento mondiale #metoo