Profitto e tragedia delle migrazioni – il traffico di organi

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La Vita Umana non conta, tutto è profitto anche una tragedia come quelli di donne, bambine e bambini e uomini che scappano da persecuzione, trorture, stupri di massa e guerre.

Riuscire a trovare un pezzo di umanità in chi uccide coloro che non possono pagare un viaggio che troppo spesso è un viaggio della morte e poi ne vende gli organi per rientrare di denaro è davvero difficile. La vita umana non conta nulla specie quando si parla di povertà perché se si osserva come vengono trattati i ricchi e come vengono – all’opposto – trattati coloro che non hanno soldi e che magari cercano una scappatoia da situazioni di guerra e tragedia allora ci si rende conto che questa specie che qualcuno chiama ancora evoluta dovrebbe rivalutare proprio quest’ultimo termine perché di evoluto nell’agire solo per denaro non c’è davvero nulla.

Il Capitalismo è il responsabile (come sempre)

Tutto è profitto

  • E’ profitto la prostituzione anche quella minorile
  • E’ profitto per qualcuno (pochi e già di ceto medio o medio alto o addirittura alto) il lavoro non retribuito
  • E’ profitto il caporalato e la schiavitù
  • E’ profitto portare su un barcone le persone
  • E’ profitto uccidere per vendere gli organi
  • E’ profitto dare in mano ai pedofili dei bambini e delle bambine che viaggiano su quei gommoni da sole-i
  • E’ profitto il turismo sessuale

E poi ci si batte il petto dicendo: “odio la pedofilia” però quella di queste ondate migratorie va bene perché a parte i volontari e un apparato dello stato insufficente non mi sembra che la gente abbia bloccato il paese per denunciare la pedofilia o il traffico di organi, oppure che si sia creato un vasto movimento di opinione per denunciare questo tipo di sfruttamento.

Che si vada in Eritrea, che si vada in Brasile, che si vada a New York si troveranno sempre e comunque delle situazioni di sfruttamento, su diversi livelli e in differenti maniere in Italia le persone non si possono più curare perché non possono pagare il ticket sanitario ad esempio, oppure ci sono giovani che a 24 anni usciti dall’università trovano un lavoro precario magari dopo due anni e uno stabile dopo 10 e a 34 anni il mercato del lavoro ti vede in un altra maniera perché anch’esso è regolato da un principio:

Massimo profitto con minor costo possibile

Fregandosene della salute, del benessere del fatto che lavorare è un diritto e non una regalia di qualche padrone. Quindi lo sfruttamento ha diversi volti che su una scala in occidente appaiono minori, ma appunto appaiono solamente visto che poi nei campi di arance ci muoiono lavoratori e lavoratrici anche italian@.

La Notizia Recente

Di recente TG nazionali e diversi Quotidiani titolano:

Traffico di migranti, 38 fermi in Italia

O troverete frasi del tipo:

Chi non paga ucciso per gli organi

La notizia è infatti la seguente:

Un pentito ex scafista sta attualmente collaborando con la giustizia per bloccare questa macelleria che sembra non sia qualcosa di nuovo, non è una defaiance su un percorso che si limita – se così si può dire – a trasportare corpi ammassati su un barcone facendo loro rischiare la vita. Tragedia si somma ad altre tragedie appunto quella di piccole vite che vengono vendute o cedute alla pedofilia e quella di persone che muoiono in mare. Ora emerge appunto anche il traffico di organi. Si parla di una holding dedita al crimine organizzato e specializzata nel traffico di migranti capace di gestire immensi volumi finanziari e anche relativi alla droga, la rete – che è stata trovata grazie ad un pentito – conta da 25 eritrei, 12 etiopi e un italiano.

L’Orrore è senza fine

La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo questi diversi articoli su diversi quotidiani di differente estrazione culturale e politica è stata: Che schifo! L’umanità è ad un punto morto! E l’orrore sembra non aver mai fine.

Gli organi dei migranti che affrontano la morte su una barca stipati come sardine in un micro barattolo venivano espiantati in Egitto. I soldi, al pari della droga, venivano amministrati da alcune basi site a Roma e a Palermo. Quindi un organizzazione criminale che è stata scoperta grazie ad un pentito.

E fino ad oggi?

Fino ad oggi complice di tutto questo è stato il razzismo di cui noi sul nostro sito parliamo spesso. Il razzismo agisce trovando un colpevole di tutto, strano però che non è mai una società suddivisa in classi dove la parte criminale è solo quella più avanzata di un sistema economico che vi sta a monte – il capitalismo appunto-. Il colpevole è un migrante, o una persona omosessuale, o una persona strana, ma mai un sistema economico che vuole il povero che se la prende con il più povero e così la criminalità vince, e vince, e vince ancora e inoltre se la ride perché comunque si riorganizzerà sempre fin quando le persone non capiranno che non è un gruppo di migranti il problema ma il problema è che non può esistere una società che vede il povero, il medio povero, il ceto medio e il benestante perché chi sta in basso subirà sempre a vario titolo.