Omofobi del mio stivale: manifestare contro l’omofobia

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Omofobi del mio stivale

Omofobi del mio stivale è il titolo dell’iniziativa che si è svolta il 2 settembre sulla terrazza di Capo Vaticano, nel vibonese. Una manifestazione contro l’omofobia.

Omofobi del mio stivale: dire basta all’omofobia

Contro l’omofobia, contro il rifiuto e la discriminazione delle coppia gay si è tenuta una manifestazione voluta da Massimo Arcangeli.

Da dove nasce questa iniziativa? Massimo Arcangeli, linguista, è stato il primo a denunciare la vicenda di una coppia di giovani gay rifiutata dal titolare di una guest house di Ricadi, insieme alla giurista Alessia Bausone.

E’ intervenuta anche Cinzia Nava, presidente della commissione delle pari opportunità della Regione Calabria che ha riferito: “Non accetto i posti ghettizzati. Invito le coppie gay ad uscire per condividere il sentimento dell’amore, perché l’amore non conosce vergogna e non può essere oggetto di discriminazione”.

In merito alla questione la sindaca di Ricadi, Giulia Russo, ha detto: “Sono onorata di poter accogliere nel mio comune questo evento. Bisogna reagire alla discriminazione di orientamento sessuale e di genere ma anche dire ‘no’ anche a ogni altra forma di discriminazione”.”

Omofobi del mio stivale: “Qui no animali né gay

La storia si ripete: una coppia gay vuole prendere una casa in affitto ma il proprietario li informa che non si accettano gay né animali.

Ricadi ha però deciso di rispondere all’intolleranza dell’albergatore con un evento significativo per dissociarsi dagli omofobi.

Tutti hanno aderito, dagli istituzioni locali alle associazioni per i diritti civili e persino professionali e di categoria. “Abbiamo deciso di coinvolgere personalità diverse perché la riflessione è necessaria in tutti i settori”, aggiunge Arcangeli. Hanno preso parte: Gianluca Callipo, Bruno Censore, Michele Mirabello, Elena Ferrara, Enza Bruno Bossio, Antonietta Stumpo, Fernanda Gigliotti, Giuseppe Giudiceandrea e Federica Roccisano, ma anche volti più o meno noti dello spettacolo e della tv come Alessandro Cecchi Paone e Fabio Canino, giuristi come Alessia Busone, oltre ai comitati Arcigay di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Napoli e altre associazioni lgbt.

Questo è solo un punto di partenza, come ha sottolineato Arcangeli, che invita le coppie gay a segnalare i casi di discriminazione, come questo e come quello avvenuto in Salento.