Ebeti sul web: come rispondere alle frasi ricorrenti [ironico]

0
774
Ebeti su internet

Il web ha un potenziale bellissimo ed infinito: mette in contatto persone da tutto il mondo, permette la condivisione, la diffusione, lo scambio di opinioni, un’informazione più libera,… Insomma, internet è (stata) una vera rivoluzione dal basso, ed è il motivo per cui, in fin dei conti, continuo ad amare la rete.

I difetti d’altro canto sono tanti, e, bene o male, corrispondono all’eccesso delle sue stesse qualità: la quantità sovrasta la qualità, ad essere diffuse sono per lo più bufale palesi, e quando la discussione esiste lo scambio di opinioni diviene troppo spesso feroce, dominato da orde di ebeti.

Particolarmente snervante, per coloro che possiedono quella rara dote chiamata: “capacità argomentativa”,  sono quegli internauti che si sentono in dovere di comunicarti il loro disprezzo, senza però essere in grado di spiegarsi né motivare razionalmente la propria idea. Cioè discutere civilmente.

Questi esemplari, la legione d’imbecilli”, son soliti utilizzare le medesime locuzioni in qualsiasi occasione. Non importa quale sia l’argomento e men che meno il contesto, le loro risposte si contano sulle dita di una mano.

Siccome ripetere sempre le stesse cose diventa un po’ stancante, ho pensato di rispondere in modo definitivo alle frasi-tipo pronunciate da questi strani esseri viventi.

Premettendo che quando esprimo un’opinione voi  potete chiaramente dissentire spiegandomi il motivo per cui non la pensate come me…vorrei dirvi che vi dimostrate davvero stupidi se:

 

ebeti del web come rispondere

 

  1. Vi limitate ad utilizzare una frase contenente il termine “Pidiota” o: “Rappresentante di quest’Italietta”

Partiamo dal principio che, se stiamo discutendo in internet, tu non sai chi sono io, non sai cosa voto, non sai da dove provengo.  Ognuno rappresenta soltanto se stesso: davanti a Facebook, davanti alla legge, e se ci credi anche davanti a Dio.

Non per forza se non si è fascisti si vota PD. Non per forza chi continua a votare PD ne ama il suo presidente.

Alcuni schifano certe idee pur senza sentirsi rappresentati dal Partito Democratico, altri sono in grado di avercene a prescindere dal partito politico al quale sono tesserati, e, a volte, di dissentire con il medesimo.

Nel ventaglio di persone che non sostengono la tua medesima opinione, potenzialmente, potrebbe rientrare un po’ chiunque: un anarchico contrario al sistema di voto,  uno che vota scegliendo il meno peggio (senza nutrire particolare stima per nessun candidato) , oppure qualcuno che sceglie convintamente chi eleggere.

Non dovrebbe, comunque sia, essere un motivo per considerare valida o meno un’opinione.

 

  1. Travisate il senso delle parole altrui: “Allora bruciamo tutti gli handicappati” / “Se ci tieni a morire in un attentato vai in Siria” / “Se ti fa piacere che l’umanità s’estingua continua a sostenere le lobby gay”

Utilizzare iperboli per provocare e sostenere la propria tesi può essere divertente, travisare il senso di un discorso e mettere in bocca ad altri parole mai dette lo è molto meno (oltre ad essere intellettualmente poco onesto).

Essere a favore dell’eutanasia non significa voler sterminare chiunque abbia un handicap.

Essere convinti che i diritti umani vadano rispettati e garantiti a, appunto, ogni essere umano, non significa detestare l’umanità né desiderare la fine del mondo.

 

        2.a “Continua a Leccare i piedi alla Merkel”

Non è che chi non voglia uscire dall’Europa ami leccare i piedi alla Merkel, o creda che quest’Europa sia un esperimento esemplare. Alcuni, pur riconoscendone i difetti, continuano a vederlo come il male minore, poiché la chiusura in nazionalismi, soprattutto in tempi di crisi economica, è noto non porti a nulla di buono. Fino ad ora solo alla guerra mondiale.

 

  1. Aggredite secondo il principio del perché non lo fai tu: “Se tanto ti piacciono i migranti perché non te li tieni in casa tua”?

Io, personalmente, vivo in una grande casa con tanti coinquilini, ed una camera è registrata al servizio immigrazione che l’ha assegnata ad un ragazzo afghano con regolare permesso d’asilo. Quindi lo faccio. Immagino che non tutti abbiano possibilità di fare la medesima cosa.

Nonostante io, personalmente, mi tenga in casa queste bestie rare chiamate: “persone provenienti da un altro paese”, credo che vi siano numerosi esseri umani in difficoltà che vadano tutelati senza ch’essi passino da casa mia, e sono ben felice vi siano strutture apposite atte ad ospitarli: case per anziani, ospedali psichiatrici, comunità…

 

  1. Utilizzate insulti sessisti a caso. Variano da un semplicissimo: “tro*a” ad un più elaborato: “Li difendi perché chissà quanto ti piace il ca**one dei neri”

Non credo sia davvero il caso di sprecare parole per uomini di questo tipo, spero semplicemente facciano schifo alla maggior parte delle persone e basta. E non mi abbasserò al loro livello, facendo battute facili su quanto poco appettibile sia l’organo sessuale di una persona simile.

Mi soffermerò un attimo a sottolineare la frequenza di risposte di questo genere, che dovrebbe render palese ai più perché no… la merda nel nostro paese non l’hanno assolutamente portata gli stranieri ma ce l’abbiamo già in testa da soli.

 

  1. Mi dite che mi dovrei svegliare: “Sveglia!!!!” “Ti stanno solo mentendo”

Va bene, tu sei riuscito ad informarti tramite metodi alternativistici, inconfutabili e inscovabili dai più. Quando però ti chiedo una fonte tramite cui io possa verificare le tue parole, tu sappi che www.icomplottidelmondo.net o cistannomentendo.it, non possono davvero essere considerate valide. Hanno la stessa valenza del tema che ho scritto in quarta liceo, in cui assicuravo d’aver visto un alieno.