“Fidanzato di colore? Non puoi lavorare!” Così l’Italia sprofonda nell’ignobile razzismo

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Uno degli avvenimenti che ha fatto scatenare il razzismo negli italiani è l’arrivo dei tanti profughi sulla nostra penisola. Non solo, nel Bel Paese anche nello sport è cresciuto a vista d’occhio l’odio per il diverso colore della pelle.

A denunciare la discriminazione è stata la Filmcams Cgil in una nota ufficiale. “A pochi giorni dalla notizia di Paolo cui è stato rifiutato un lavoro per il colore della sua pelle, un altro episodio di razzismo vede protagonista un commerciante torinese e Chiara, una ragazza ‘colpevole’ di essere fidanzata con un nigeriano. Colpa ancora più grave, agli occhi del titolare del negozio di musica alla ricerca di una commessa, quella di aver sbandierato la relazione nei propri profili social. Durissima, e arrabbiata, la reazione di Chiara, che impulsivamente ha risposto al commerciante dandogli del razzista, oltre che a riprenderlo per essersi permesso di indicare cosa era o meno conveniente fare per trovare lavoro”, prosegue la nota.

Il commerciante ha poi scritto un post sui social la cui frase “Non posso affidare la cassa di un negozio a chi divide la sua vita con un africano”, è stata oggetto di polemiche e discussioni ma il discorso è stato troncato da un “passo e chiudo”.

Prima Paolo e poi Chiara, due storie analoghe, che vedono il razzismo protagonista. Ora, stiamo combattendo il problema dei migranti (troppi gli arrivi e troppi interessi nella tratta di uomini di colore) ma questo non deve implicare che una persona con cittadinanza italiana e in regola, debba essere respinto per il colore della sua pelle. In più, è ancor meno giusto che una ‘relazione mista’ debba essere oggetto di prese in giro sui social network. E per fortuna che gli utenti del web prendono le difese dei due giovani…